Ebbene, sono tornato sano e salvo dal selvaggio outback australiano, che poi tanto selvaggio non è ma quando per un mese un topo di città come me non ha nè internet nè il cellulare soffre di un senso di isolamento.
Comunque non è stata male come esperienza, all'inizio ho sofferto un po' l'adattamento, poi è andato tutto in discesa, nonostante la costosissima fottutissima tenda in cui ho dormito per venticinque scomodissime e sudatissime notti, che normalmente andavano dalle ventuno alle cinque, periodo che di solito chiamo "tardo pomeriggio".
Nessuno nel campo aveva pagato la propria tenda più di settanta dollari.
La mia era piccola e poco areata, e pagata duecentottanta (scontata da trecentocinquanta!). Che botta per il morale, oltre che ovviamente per il portafoglio!
Le prime tre notti addirittura non avendo il materassino ho usato tutto il mio guardaroba per avere qualcosa di morbido sotto il cu*o. Dopo un'anima pia mi ha prestato un materasso ad aria.
Il lavoro era abbastanza facile, forse un tantino noioso; il caldo l'ho sofferto i primi giorni, poi ci si abitua, e comunque c'erano discrete nuvole a farci compagnia. Pioggia a dire la verità molto poca.
Il mio compito consisteva nello stare perlopiù seduto "svaccato" in mezzo al campo, tagliare testa e coda delle cipolle e buttarle prima in un cestino e poi in un cestone. Il tutto per twenty bucks netti all'ora.
Si lavorava dalle seietrenta alle dodicietrenta, il pomeriggio si era liberi di fare il bagno in piscina o nel fiume, coccodrilli permettendo; valide alternative erano ubriacarsi di birra, leggere un libro, guardare un film o molto più semplicemente, dormire.
Puzzerò di cipolle ancora per qualche giorno, perdonatemi, ma via web non si dovrebbe sentire, spero.
Il mio inglese è migliorato? Mah, con l'accento che hanno da quelle parti ho sempre fatto fatica a capire cosa cercassero di dirmi...
Sono arrivato a Darwin stamattina e son corso subito in biblioteca per connettermi a internet, avevo 153 email non lette e un vasto elenco di siti da controllare. Alcuni li ho dimenticati.
Comunque alla fine il volo più economico era per domani mattina per Melbourne. Ho preso quello.
Inizialmente avevo idea di cercare un passaggio verso Alice Springs e da lì di proseguire in qualche modo, magari via treno, o via bus. Ma ci avrei messo troppo tempo, e non è che poi abbia chissà quanti soldi. Insomma, giusto per stare tranquillo un po' di tempo. A Melbourne magari mi cerco un lavoretto part time. Mah!
Ho sofferto a stare così isolato per un mese, ho saputo solo che Obama è il nuovo presidente e che Del Piero ha segnato tre gol al Real Madrid ci metterò un po' a rimettermi in carreggiata.
Va, a presto!
Uhh! Sì, son vivo...
Francesco Giordano | lunedì 17 novembre 2008 | Etichette: campeggio, cipolle, darwin, farm cipolle, farmer, jetstar, melbourne, tenda
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4 commenti. Commenta!:
Grande Gio!!!
ora goditi un po' di meritato riposo...
Buona continuazione!!
Eccooooloooooo!
Son proprio contenta di risentirti! Tra le notizie che non ti saranno pervenute c'è che qui sei una leggenda ormai e io me la tiro un sacco raccontando del mio amico partito per l'australia da un giorno all'altro ghghgh...
Cmq la storia delle cipolle non sembra così tragica tutto sommato! Beh meglio così!
A presto! Ciao
Dragana
ciao cugi...ho saputo ieri del messaggio giunto e sono felice che ti sia trovato abbastanza bene!!!
bravo!!!
divertiti a melbourne|!!!!!
ciao ciao che!
Ormai al posto di leggere Terzani vado a controllare gli agirnamenti del tuo sito! Spero di poter impazzire anche io un giorno come te e girovagare per il mondo!
Grande
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