Ci svegliamo abbastanza presto (per la verità solo Andrea ed io) e per le 10.30 siamo già in Piazza del Popolo, per visitare il Centro Esposizioni dello Sviluppo Urbanistico di Shanghai, che ieri non siamo riusciti a visitare.
E' situato in un bell'edificio moderno, sul quale campeggia il countdown elettronico dell'Expo 2010. Infatti l'Esposizione Universale si terrà qui fra circa tre anni, mancano 970 giorni!
La mostra è dislocata in sei piani ed è piuttosto interessante: video, fotografie e installazioni multimediali accompagnano lo spettatore alla scoperta della Shanghai del futuro, presentando i contrasti e le analogie con il passato. Il pezzo forte è il plastico del quarto piano, un'enorme riproduzione della città, dove si nota, a fianco della Jin Mao Tower e dello Shanghai Word Finance Building (in costruzione oggi), un terzo grattacielo che verrà costruito in futuro e di cui oggi non si vede traccia.
Interessanti anche i plastici con i progetti di ampliamento del porto e dell'aeroporto.
Ci vediamo con Stefano e Alberto per l'ora di pranzo e mangiamo piuttosto bene in un ristorantino in centro.
Torniamo quindi nella Città Vecchia ed accediamo allo splendido parco del Giardino del Mandarino Yu, e vi trascorriamo un'ora abbondante. Ci accomodiamo poi una delle case da tè circostanti il giardino, ma i prezzi sono veramente eccessivi; il tè comunque è molto buono.
Torniamo allora verso il Bund, acquistiamo a 70 yuan il biglietto per un giro in battello sullo Huangpu e aspettiamo il nostro turno bevendo una Qingdao sul lungo fiume.
Il giro sul battello è piacevole ma non indimenticabile: la vista notturna del Bund da un lato e del Pudong dall'altro sono sicuramente notevoli ma la ressa presente a bordo è eccessiva (quasi tutti sono turisti cinesi).
Per la cena abbiamo scelto un ristorante al Pudong segnalato ancora una volta dalla guida. I tassisti fanno grande difficoltà a capire l'indirizzo, o forse ci dicono che non sono autorizzati a raggiungere il Pudong e noi non capiamo. Comunque, solo al quarto tentativo, otteniamo di farci portare alla Jin Mao Tower: da lì pensiamo di arrangiarci a piedi, ma la mappa 1:100.000 della LP non aiuta.
Infine, il ristorante non lo troviamo, ma ci accomodiamo all'interno di un edificio con scritto “Business Center”, troviamo un ristorante di lusso (anche se un po' bizzarro, ricorda la situazione di Ulaa Baatar) dove mangiamo benissimo. Il conto, il più salato da quando mangiamo in Cina, ammonta a 90 yuan.





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