In mattinata passo di nuovo in reception a chiedere notizie dei biglietti, ma non è arrivato ancora nulla. Iniziamo allora a immaginare scenari tragici, dell'azienda che ci ha fregato più di cento euro a testa e di noi poveri tonti che faremo l'autostop fino a Ekaterinburg. In effetti, nessuno risponde né alle email né al telefono.
Prendiamo la metropolitana e questa volta ci avviamo verso la periferia, per visitare la tenuta di Kolomenskoje, antica residenza estiva degli zar.
Nessuno all'uscita della stazione sa indicarci la strada, eppure la nostra pronuncia non dev'essere così malvagia!
La LP la indica come un Patrimonio dell'Umanità UNESCO, ma la visita è abbastanza deludente, sebbene il tutto sia immerso in un bel parco su un'altura che domina la Moscova.
A pranzo ci fermiamo in una bettola dentro il parco: con l'aiuto del frasario e un po' di gestualità ordiniamo una grigliata di pollo e patatine fritte, giusto per mantenerci leggeri.
Nel pomeriggio ci concediamo un giro in battello sulla Moscova, costoso ma piacevole perchè permette di apprezzare scorci classici della città da diverse prospettive.
Tentiamo invano prima di trovare una libreria inglese probabilmente inesistente (eppure la LP la indicava sulla mappa!), poi di visitare il Museo di Belle Arti Pushkin (La LP diceva che era chiuso di lunedì, ma vatti a fidare!).
Finiamo quindi nella turistica Ulitsa Arbat, zeppa di bancarelle di souvenir, negozi di cianfrusaglie e fast food.
Nella stessa strada troviamo anche l'Hard Rock Cafe: aggiungo un elemento alla mia collezione di shot glass.
Ceniamo al Moo, bizzarro self service in stile “mucchesco”, segnalato inspiegabilmente dalla Lonely Planet come locale di cucina tipica.
Nel breve dopocena torniamo in centro, ci prendiamo due birre a testa in uno dei tanti baracconi all'aperto e ce le godiamo seduti per terra negli affollati Giardini Alessandro, appena dietro il Cremlino.
Tornati in albergo, sospiro di sollievo: finalmente sono arrivati i biglietti, e meno male perchè domani si parte!
Peccato solo che ci abbiano rifilato dei posti su un treno secondario, (io avevo espressamente richiesto il Transmongolian) che parte più o meno alla stessa ora ma arriva a Ekaterinburg alle 3.20 del mattino!





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