Dalle cinque in poi, quando è spuntata la luce all'intero del gher, non ho chiuso occhio, non vedevo l'ora fosse tempo di alzarsi!
Mi sento le ossa rotte, ma mangio volentieri la colazione con uova salsicce pane miele e frutta che i nostri accompagnatori hanno preparato.
Andrea sta di nuovo male, ha vomitato tutta la notte e ha avuto problemi intestinali. L'apice è stato raggiunto quando è riuscito ad andare di corpo e a rimettere contemporaneamente! Il tutto, per fortuna, all'esterno della tenda.
Di mattina è in programma una passeggiata a cavallo. L'idea non mi entusiasmava ma infine mi sono divertito parecchio. Il cavallo era molto “educato”, per farlo marciare dovevo dirgli CHU CHU! ...
Due ragazzini nomadi ci hanno accompagnato durante il percorso, siamo riusciti a scambiare qualche parola di inglese anche con loro! E' difficile immaginare come possano vivere in quelle condizioni che a noi sembrano così primitive. Sicuramente vedono molti turisti stranieri, ma non sono riuscito a capire se vadano a scuola né se sappiano leggere e scrivere.
Dopo pranzo lasciamo il gher, salutati i nostri ospiti ci dirigiamo verso Karakorum, antica capitale dell'impero mongolo.
Ancora non ho capito se la capitale fosse il grande monastero buddista che abbiamo visitato per primo, o la baraccopoli dove siamo andati a dormire.
Non ho mai visto in vita mia un luogo del genere. In realtà gli abitanti non sembrano versare in particolari condizioni di povertà, sembra solo che la tecnologia moderna qui non sia mai arrivata.
Dormiamo in una gher-guesthouse, in pratica un alloggio poco differente da quello della notte precedente, ma almeno ci sono dei letti all'interno! Sorpresona, c'è anche una toilette!





0 commenti. Commenta!:
Posta un commento