Svegli ancora una volta verso le 11.30, effettuiamo il check-out e prendiamo lo shuttle bus gratuito per il terminal dei traghetti. Il trolley comprato a Shanghai si è ormai trasformato in una valigia normale, infatti le ruote piano piano si sono staccate!
Abbiamo un paio d'ore prima della partenza, e decidiamo di avventurarci un po' in giro: uscire a piedi dal terminal però è un'avventura perchè non ci sono passaggi pedonali. Infine troviamo un cavalcavia che porta in una zona residenziale, ma pare che arriviamo in una specie di periferia, dove c'è ben poco da vedere. Mi rimane comunque impresso lo scorcio di palazzoni residenziali di epoca coloniale.
Per mangiare qualcosa troviamo solo un supermercato dove rimediamo patatine e biscotti vari... pure la beffarda insegna del McDonald's sarebbe la benvenuta in questi casi!
Torniamo infine al terminal dei traghetti e ci imbarchiamo sul comodo ferry boat.
Hong Kong
Torniamo infine a Hong Kong, ancora una volta passando dalla dogana: il mio passaporto, che ha pochi mesi di vita è già pieno di timbri.
Qui, dopo una fermata di metropolitana, mi libero finalmente dei miei pesanti bagagli, infatti nella Hong Kong Station, è possibile effettuare l'InTown Check-in: spediamo le valigie all'aeroporto e otteniamo la carta d'imbarco.
Prendiamo il traghetto per Tsim Sha Tsui e dopo uno spuntino trascorriamo l'ultimo tramonto ancora sulla Grand View Deck, godendo dello spettacolare panorama di fronte a noi. Intanto, scrivo l'ultima cartolina del mio viaggio.
Giriamo ancora per far passare del tempo, finchè alle 22, dalla stazione di Tsing Yi, prendiamo l'Airport Express che in poco meno di 30 minuti ci porta nella fantastica aerostazione di Hong Kong. Purtroppo, vista la tarda ora, molti bar, negozi e attrazioni sono ora chiuse.
Attendiamo di essere imbarcati sul Boeing 747-400 della Oasis Airlines, il nostro volo per Londra (prenotato undici mesi fa e pagato solo 160 euro) parte verso l'1.00.
A bordo il servizio è discreto: l'aeromobile non è nuovissimo ma i sedili sono comodi e sufficientemente reclinabili per dormire, sono dotati di schermo LCD e viene servita una cena, perlomeno commestibile.
Trascorse un paio d'ore dal decollo, mi addormento definitivamente... il viaggio in Asia è finito, al mio risveglio saremo in Europa, e l'aeroporto londinese di Gatwick sarà la nostra casa per una manciata di ore, prima di poter volare finalmente a Torino.





2 commenti. Commenta!:
Splendido lavoro! Solo leggendo queste pagine ci si rende davvero conto di quello che avete vissuto, è qualcosa che si può solo invidiare e bramare :)
grande, sei uno dei fortunati che è riuscito ad usare la oasis... lo sai che un anno dopo è fallita, un amico incontrato a Kunming doveva prendere lo stesso volo tuo (già pagato) dopo aver salutato me ed andreanord.. ma è fallita 3 settimane prima del suo volo... ah ah ah, che sfiga... non so come se la sia cavata.... e pensa che l avevano anche beccato con erba a ko phangan facendogli pagare una multa di 2000 euri... poverino...
Bel blog, bel viaggio disotganizzato, alla fine tutte ste avventure e imprevisti sono le cose che lo rendono memorabile.... byeeeeeee
giredue
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