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Un furgoncino ci porta in centro, all'ostello Boomerang Backpackers in William Street. Paghiamo una sola notte, e facciamo bene perchè come posto non è granchè, in camera non c'è il riscaldamento e si muore di freddo!
Ci facciamo finalmente una doccia dopo il lungo viaggio ma rischiamo di morire assiderati asciugandoci al gelo...

Nel primo pomeriggio facciamo un giro per Sydney. A prima vista non mi ispira molto come città: è piena di stradoni trafficati e qualche grattacielo, non mi sembra molto vivibile!
Passiamo però per il Giardino Botanico che è gradevole, si affaccia sulla baia e ospita un'interessante varietà di piante e di uccelli.

Verso le 16 sentiamo il sonno arretrato piombarci addosso e ci addormentiamo direttamente sul prato. Per essere inverno non fa molto freddo, anzi il sole è talmente caldo da poter stare in maglietta. Ma passata un'oretta, la temperatura si raffredda e decidiamo di tornare in ostello e, consci del rischio che corriamo, ci mettiamo a letto.
Come prevedevamo, ci svegliamo che sono le dieci di sera, il bioritmo è completamente sballato. Tra l'altro saltiamo un mezzo appuntamento preso con un tizio conosciuto sul forum di Tripaustralia.com per una cena fra italiani...
Rimango a letto e mi sveglio verso le 4 di notte senza riuscire a prendere sonno.
Alle 7, già svegli da un po', usufruiamo della colazione dell'ostello, dopodichè ce ne andiamo.

Non lontano c'è un posto dove un amico è stato per mesi vivendo qui a Sydney, è il Backpackers Headquarter in Bayswater Road. Qui paghiamo per tre notti: le camere non sono male anche se i nostri compagni di stanza non sembrano dei maestri di ordine e pulizia... Ma almeno c'è il riscaldamento! Inoltre l'ambiente è un pochino più vivo che nell'altro.
Verso l'ora di pranzo facciamo la spesa e compriamo una sim australiana, quelle della vodafone le vendono anche al supermercato!
Nel pomeriggio si abbatte un temporale per la città quindi decidiamo di non uscire, rimaniamo in ostello, chiacchieriamo con qualche coinquilino e pensiamo al da farsi: i soldi non sono molti e dobbiamo trovare assolutamente un lavoro. Non scartiamo l'idea di spostarci subito in un'altra città, magari a Brisbane, o di cercare del lavoro in fattoria.

Domani andremo a farci il conto in banca e la tessera medicare.
Magari faremo anche un sopralluogo al quartiere italiano per cercare lavoro come lavapiatti o aiuto-cuoco.
Il visto WHV (Working and Holiday Visa) dura un anno dal momento in cui mettete piede sul suolo australiano.
Lo si può richiedere al massimo un anno prima del giorno in cui arriverete in Australia.
Dovete avere dai 18 ai 30 anni (31 non compiuti) nel momento in cui fate la richiesta del visto.

Con questo visto è possibile lavorare (non più di sei mesi con lo stesso datore di lavoro) e studiare (per non più di quattro mesi) ed entrare e uscire quante volte si vuole dall'Australia.

All'arrivo, bisognerebbe esibire il biglietto del volo di ritorno e dimostrare di avere sufficienti fondi per vivere in Australia per alcuni mesi anche senza lavorare. In realtà pare che queste cose non vengano mai controllate. Per inciso, io non ho nessuno dei due requisiti.

Il visto può essere fatto solo una volta nella vostra vita, ma se e solo se durante il primo periodo lavorate per almeno tre mesi in campagna presso una farm (sostanzialmente la raccolta frutta) potrete richiedere una seconda volta il WHV (sempre che non abbiate superato il 30 anni).

Qualsiasi tipo di visto australiano può essere richiesto online sul sito del Ministero dell'immigrazione dell'Australia .

Si può pagare con una carta di credito (va bene anche la Postepay) e in poche ore, se non ci sono problemi, vi mandano la conferma!
Attenzione, in qualche caso è possibile che ci vogliano diverse settimane, specie se si hanno avuto problemi di salute o qualche problemino con la legge (per dire, anche solo il ritiro della patente).

Il costo del WHV è di 190 AUD$, il che, oggi, equivale a 115 euro.

Nella lettera di conferma (che arriva per email dopo alcuni giorni, ma la si trova dopo pochi minuti direttamente sul sito andando a vedere a che punto è la procedura, mediante inserimento di un codice segreto e dati del passaporto) è presente il Visa Grant Number: questo è sostanzialmente il visto, non è necessario appiccicare nulla sul passaporto. Esso è registrato elettronicamente e il vostro passaporto sarà riconosciuto quando arriverete alla dogana.