Il fuso orario colpisce ancora: mi sveglio alle sei di mattina, cosa assolutamente inusuale per il mio stile di vita. Alberto ed io siamo tra i primi di tutto l'albergo a fare colazione.
Non sono ancora le otto che me ne esco da solo con LP e macchina fotografica a scoprire un po' questa cittadina, conosciuta come la Parigi della Siberia. Be', mi basta poco per capire che il paragone è davvero azzardato. Seguo a menadito la mappa sulla guida, mi avventuro verso la Chiesa del Salvatore e la Chiesa Cattolica Polacca, cerco invano gli esempi di architettura decabrista e infine percorro curiosamente Ulitsa Lenina, la via principale della città.
Mi dirigo poi verso il ponte sull'Angara (dal quale, a mio parere, si ha il migliore scorcio della città), lo attraverso e raggiungo l'altra sponda del fiume, dove è situata la stazione ferroviaria. Glossario alla mano, mi tolgo un cruccio: sarà proprio vero che i biglietti per Ulaanbaatar sono esauriti?
Con una certa fatica riesco prima a trovare la biglietteria internazionale, poi con molta più difficoltà riesco a farmi capire dall'addetta e... sorpresa! Sul treno 362 del 13 agosto ci sono ancora diversi posti liberi e il costo del biglietto, 70 euro, è poco più della metà di quanto mi aveva indicato Tatiana!
Torno di fretta in albergo per comunicare la novità ai compagni di viaggio, inoltre entro le 12 dobbiamo fare il check-out e trasferirci al più economico hotel Rus, dove abbiamo trovato posto per altre due notti.
Data la mia abitudine di svuotare interamente la valigia anche per soggiorni di poche ore, la fase di rifacimento del bagaglio è un po' più lunga del previsto, sgarriamo di cinque minuti e la receptionist ci fa pagare tre rubli di penale!
L'hotel Rus è un po' più spartano (non che l'Angara fosse di lusso) ma assolutamente dignitoso, ha pure un ristorante.
Lasciati i bagagli usciamo nuovamente, andiamo all'agenzia Intourist a comprare i biglietti (troviamo in realtà gli ultimi quattro posti rimasti!) del treno: partiremo il 13 agosto alle ore 20 ora locale (sul biglietto e sugli orari ferroviari è indicata come ora di partenza le 15, l'ora di Mosca) e arriveremo il 15 agosto alle 7 di mattina.
Girando per Irkutsk non è facile trovare un posto decente per mangiare, per uno spuntino pomeridiano anche un McDonald's sarebbe ben accetto! Decidiamo invece di avvelenarci prendendo hamburger e patatine in un fast food locale, le patatine sanno di cartoncino!
Prima di cena torniamo in albergo a fare un riposino (il fuso orario colpisce ancora), dopodichè ceniamo a ristorante, mangiando finalmente qualcosa di tipico e di qualità discreta (omul secco, raviolini...).
Passo la sera guardando un film, domani, finalmente, è in programma una gita al lago Bajkal.






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