La mattina ci viene assegnata una stanza quadrupla, dopo la prima notte in due stanze doppie separate.
Preso il solito taxi, torniamo in Piazza del Popolo e facciamo un pranzo-colazione in un fast-food di cucina giapponese all'interno del centro commerciale.
Per 90 yuan (un salasso!) ci procuriamo il biglietto cumulativo per l'attraversamento del fiume Huangpu e la salita alla Jin Mao Tower. Il primo consiste nel Bund Tourist Tunnell, un trenino che passa per un percorso illuminato da lucine psichedeliche. Classica attrazione turistica che sembra simpatica quando gratuita, ma non essendolo ti fa sentire rapinato!
Sconfinati finalmente nel Pudong, miriamo verso la Jin Mao Tower... è talmente grande che sembra essere a due passi, invece è a un chilometro di distanza!
Trovato l'ingresso, accediamo ad un ascensore iperveloce, percorre gli 88 piani in appena 20 secondi!
Sfortunatamente non c'è una terrazza, ma la vetrina laterale offre comunque un'incredibile visione a 360 gradi di Shanghai: si nota subito come la città abbia subito negli ultimi venti anni una trasformazione radicale, costruita verso l'alto e slanciata verticalmente, identificandosi come una delle realtà più tecnologiche e all'avanguardia di tutto il mondo.
Scesi dalla torre, Andrea ed io salutiamo Stefano e Alberto che tornano in ostello, noi prendiamo la metropolitana fino al Maglev Terminal, il treno a levitazione magnetica che collega l'aeroporto con il centro abitato.
Paghiamo 80 yuan per un viaggio di andata e ritorno, salendo a bordo per la prima volta nella nostra vita su un treno di questo tipo, l'unico modello al mondo in esercizio commerciale.
I binari, che non toccano il treno, sono sospesi su un cavalcavia molto alto lungo i 30 chilometri che separano il terminal dall'aeroporto. A prima vista, non si capisce che effettivamente il treno sia “sospeso” nell'aria.
L'accelerazione è notevolissima, il distacco dai binari non si percepisce. Un display interno segnala quando si raggiungono i 430 km/h! Inoltre quando il treno affronta le curve, ovviamente molto ampie, si inclina di circa 20 gradi, ma il momento migliore è stato l'”incontro” con la vettura proveniente dalla direzione opposta: la velocità relativa di circa 800 km/h fa sì che si veda solo una scheggia dal finestrino.
In 8 minuti arriviamo al Pudong International Airport, ovviamente modernissimo.
Al ritorno il treno non supera la velocità massima di 310 km/h, per qualche misterioso motivo. Curiosamente, il tempo di percorrenza è lo stesso...
Tornati in centro, decido di comprare una valigia, per poter disporre più comodamente i vari acquisti che ho fatto finora e soprattutto quelli che farò in seguito qui e a Hong Kong. Ne scelgo una molto ampia, con le rotelle; so che la qualità non alta ma molto ingenuamente penso che 20 euro sia un buon prezzo. Scoprirò presto che avrei potuto comprare qualcosa di meglio a un decimo di quanto pagato.
Per cena tentiamo ancora la sorte con la LP; ci propone un ristorante un po' decentrato e frequentato soprattutto da stranieri, il 1221.
Il locale è abbastanza elegante e in effetti a tavola si trovano solo occidentali. In compenso questa volta mangiamo veramente bene e ci bastano 70 yuan.
Azzeccato il locale per la cena, la guida fallirà per un locale per la serata: raggiungiamo una zona segnalata come molto frequentata, troviamo alcuni pub di imitazione occidentale, soprattutto per quanto riguarda i prezzi!





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