Mi chiedo a che cosa serva festeggiare un battesimo.
Sono sicuro che dopo la cerimonia il bimbo non vede l'ora andarsene a casa a dormire in pace invece che essere sbattuto in un angolo del ristorante dentro la carrozzina mentre parenti e amici si abbuffano alla sua salute. E certo non si ricorderà niente di quella giornata!

Oggi per l'appunto nel ristorante dove lavoro c'erano settanta persone a mangiare per celebrare il battesimo di una bambina e io l'ho combinata grossa: mentre sostituivo le posate in un tavolo, mi è scivolato un coltello nella culla! Per fortuna la bimba è rimasta illesa e i genitori l'hanno presa piuttosto bene, si sono messi a ridere come pazzi.

Cose inventate a parte, devo dire che inizio ad apprezzare il mio lavoro.
Non è troppo difficile e amo l'ambiente del ristorante.
Lo stipendio è molto meglio di quanto immaginassi.
Oggi ho lavorato dodicioreemezza (non chiamate il telefono azzurro, l'ho scelto di proposito), domani riposo.
Appena iniziato a lavorare, ho già avuto due giorni di pausa, così oggi sono andato a visitare la Biennale di arte contemporanea di Sydney.
L'esposizione è dislocata in diverse venues, tra cui il Museum of Contemporary Art, la Art Gallery of New South Wales e la Cockatoo Island.
Quest'ultima, raggiungibile con il traghetto gratuito, è sicuramente la locazione più insolita, infatti è un isolotto all'interno della baia di Sydney, a lungo usato come carcere!

Nel complesso la mostra mi è piaciuta ma come al solito quando visito mostre di arte contemporanea, fatico ad apprezzare seriamente quel che mi sta davanti.
A un certo punto mi sono ritrovato davanti a un muro appena imbiancato, davanti ad esso c'era della carta di giornale; dopo aver visto per ore cose bizzarre mi sembrava naturale che facesse parte dell'esposizione... invece era davvero solo un muro appena imbiancato!

C'erano due opere provenienti da Torino, dalla collezione del Castello di Rivoli (una delle due è il cavallo impagliato appeso al soffitto di Cattelan), le avevo viste poche mesi fa in Italia e vederle qui mi ha fatto un certo effetto!

Mi piace davvero l'arte, ma sono d'accordo con questa frase: un teologo e un esperto di arte contemporanea hanno in comune una cosa, cioè si intendono molto di qualcosa che non serve a niente e non ha nessun senso!

All'interno dell'esposizione non si possono prendere fotografie ma mi ero portato ugualmente la fotocamera per scattare qualche immagine dall'isola e rendere così questo grigio post un po' più vivo: ho dimenticato le pile a casa!
Dopo diverse peripezie, ho trovato finalmente un lavoro, come cameriere.
Sono a Haberfield, uno dei suburbs della Little Italy di Sydney, per arrivarci devo prendere un bus.
Tutti sono italiani: i proprietari, i cuochi, i camerieri, e perfino i clienti. Che ci sono venuto a fare in Australia? Speravo di praticare un po' più il mio inglese... Perlomeno si mangia bene: alla fine del turno ho potuto apprezzare gli avanzi di un'enorme porchetta, un bicchiere di Nero D'Avola importato direttamente dalla Sicilia e, non ultimo, uno short black (espresso) decente!
E' interessante vedere questi italiani emigrati in Australia: sono intere famiglie, tra di loro parlano due lingue, a volte anche mischiando le parole nelle frasi. I bambini di solito parlano meglio l'inglese dell'italiano.

La paga è medio-bassa; saprò in futuro quante ore potrò fare alla settimana. Per adesso ovviamenteil lavoro me lo tengo stretto, se trovo di meglio vicino a casa lo lascerò senza troppi rimpianti (giusto per la porchetta).

Le prove come pizzaiolo e kitchen hand non sono andate bene e mi hanno convinto a fare il corso per l'RSA (Resposible Service of Alcohol), un certificato, rilasciato al termine di sei ore di lezione, necessario per poter servire alcolici, quindi per fare il cameriere o il barista.
Costa un po', ma effettivamente apre qualche possibilità in più per la ricerca di un lavoro.

Nei giorni scorsi sono stato anche malato per alcuni giorni. L'inverno di Sydney non è particolarmente freddo, ma il vento non perdona. Tuttora sono abbastanza raffreddato!

Qualche giorno fa sono arrivati a Sydney degli amici di Torino, in vacanza in Australia.
Hanno fatto un giro partendo da Perth e questa era l'ultima loro tappa. Una strana sensazione vedere dei concittadini dall'altra parte del mondo!
Ieri abbiamo organizzato una partita di calcio Italia-Australia (5-1 per gli azzurri) e poi abbiamo finalmente preso parte a un tipico barbecue aussie!
Infine oggi son ripartiti alla volta dell'Italia con diversi scali in giro per il mondo. (Se mi leggete da Perth, Dubai o chissà dove scrivetemi un commento!).

Domani seconda giornata di lavoro, per fortuna solo di sera!
Non poteva mancare un post dedicato al nostro supermercato di fiducia, dopo meno di tre settimane in Australia mi sono già affezionato.
La Coles Supermarkets è un'enorme catena presente in tutto il paese, sarebbe seconda alla Woolworths ma la mia impressione è che qui a Sydney ci siano più supermercati Coles.

Abbiamo avuto diversi "domicili" qui a Sydney, prima in ostelli e ora in appartamento, ma un Coles sotto casa è sempre stato presente!
In particolare, ora ne abbiamo un proprio ai piedi della World Tower, non mi metto neanche la giacca per andare a fare la spesa (embè, direte. Ma qui è inverno...)!

Il Coles non è propriamente un discount, ma è facile trovare prodotti molto convenienti.
A fianco di ogni categoria di prodotto, che sia pasta, sugo, carne, surgelati, bibite, salumi, scatolette, liofilizzati, fazzoletti, utensili da cucina, carta da fotocopie ... o molto altro, si trova sempre l'alternativa all'acquisto costituita dalla marca di casa.
Un po' come succede in Italia, tutti ricorderanno infatti le SìCola, GS-Cola e così via.
Di solito comprando questi prodotti si risparmia perchè si evita di pagare il marchio e viene saltato qualche passaggio della catena di distribuzione, ma non sempre la qualità è la stessa.

Bene, il Coles fa di più, infatti possiede non uno ma ben tre marchi di prodotti:
  • Coles Finest: il prodotto di qualità
  • You'll love Coles: prodotto dal buon rapporto qualità-prezzo, con la possibilità di restituzione in caso di cliente non soddisfatto.
  • Coles $mart Buy, why pay more for everyday basics? : il prodotto low-cost per eccellenza. A volte si risparmia più del 80% rispetto all'equivalente prodotto di marca. La qualità? Bah... meglio non saperlo!
Ma le confezioni dei prodotti $mart Buy sono una chicca: non hanno colori ma hanno tutte la stessa etichetta, indistintamente dalla categoria alla quale appartengono!!!


La notizia è semplicemente che rimarremo a Sydney.
Infatti non avendo trovato lavoro in fretta e avendo quasi finito i soldi si pensava di lasciare Sydney per andare a raccogliere frutta in qualche farm, probabilmente nel nord, nel Queensland.
Questo problema l'abbiamo risolto, diciamo, a metà. Infatti il mio mate, Steve, ha finalmente ottenuto il lavoro come cameriere.
Io invece sto ancora cercando un lavoro, dopo due bocciature come pizzaiolo: ammetto che la prima serata non ho fatto non ho fatto una buona impressione ma nella seconda pizzeria, una bettola, mi sembrava di aver fatto bene. Vabbè!
Domani continuo il giro di ristoranti...
I giorni qui a Sydney scorrono velocemente. Solo negli ultimi giorni ho recuperato il jet-lag. L'altro ieri siamo andati a dormire alle sette di sera e ci siamo svegliati la mattina dopo alle sei. A pranzo e cena mangiamo quasi sempre a casa (dopo aver fatto la spesa intelligente dal Coles) e qualche volta prendiamo il sushi ai chioschetti. Qui a Sydney il sushi lo si trova ovunque ed è davvero cheap.

Per due-tre giorni abbiamo cercato lavoro, purtroppo ora qui è bassa stagione e assumono un po' di meno. Inizialmente pensavamo di dirigerci a Leichardt, un sobborgo che è la Little Italy di Sydney, ma diversi ci hanno sconsigliato di farci assumere da italiani. Non è affatto vero che hanno un occhio di riguardo per i connazionali, anzi.
Sabato e domenica abbiamo anche avuto tempo di girare un po' la zona di The Rocks e Circular Quay e poi l'itinerario più classico da fare a Sydney: andare sull'Harbour Bridge per fotografare l'Opera House, e andare all'Opera House per fotografare l'Harbour Bridge.


Stamattina invece siamo andati nella zona di Darling Harbour, e forse siamo riusciti a trovare finalmente un lavoro. Domani sera io sarò in prova per tre ore per fare il pizzaiolo mentre il mio mate deve fare l'RSA per essere assunto come cameriere. Siamo in due ristoranti diversi, ma entrambi molto vicini a casa, se ci assumono è un bel colpo!

Per fare pratica stasera a casa ho cucinato una pizza, anzi due.
Ho anche impastato, mentre probabilmente a ristorante dovrò solo farcire la pasta già pronta, magari anche spianata!
Per aver usato degli ingredienti non di primo livello devo dire che il risultato è stato più che soddisfacente; le due pizze sono risultate solo un po' pesantucce. Anche i miei coinquilini indonesiani hanno apprezzato.

Devo dire che sono molto soddisfatto dell'appartamento in cui vivo. Abbiamo a disposizione una palestra e una piscina con sauna, inoltre abitare in un grattacielo ha i suoi vantaggi: per trovare la strada di casa basta guardare in alto e individuare il profilo della World Tower... e quanti di voi hanno il proprio condominio su Wikipedia?