Fortunatamente al mio risveglio la febbre è passata e il dolore all'orecchio è meno acuto.
Sono le 9, dobbiamo chiudere le valigie, fare colazione e lasciare l'albergo in fretta: alle 10.45 parte il nostro volo Air Asia per Kuala Lumpur.
Visto che fra pochi giorni torneremo nello stesso albergo lasciamo qui la maggior parte del bagaglio e partiamo con una sola valigia per tutti e due.
In meno di cinque minuti un taxi ci conduce in aeroporto.
Il volo AK51 decolla puntuale da Macau e atterra altrettanto in orario in terra malese al terminal low cost (LCCT) dell'aeroporto di Kuala Lumpur, circa tre ore e mezzo dopo; il fuso orario è lo stesso.
Un bus ci porta in circa un'ora alla stazione Sentral di Kuala Lumpur. Ormai sono quasi le 17 e ci concediamo un panino al McDonald's.
Credevo che il gusto dei panini del McDonald's fosse lo stesso in tutto il mondo, invece alla stazione di Kuala Lumpur è molto peggio!
Acquistiamo poi un coupon da 10 RM (10 Ringgit sono circa 2 euro) per il taxi, con il quale ci facciamo portare all'ostello Red Palm, dove abbiamo prenotato una doppia per due notti.
I proprietari, Mike e Sofie, ci accolgono e ci mostrano la nostra camera, senza bagno: è essenziale ma pulita e tranquilla.
Dopo esserci sistemati usciamo a passeggiare per Kuala Lumpur, portandoci dietro la guida in inglese acquistata qualche giorno fa a Shanghai.
Dopo le 19 l'oscurità inizia a calare e nel cielo risplendono le Petronas Twin Towers, gioiello architettonico moderno della Malaysia.
Per cena scegliamo di andare al Thai Thong Grand Restaurant, che a dispetto del nome dovrebbe essere un ristorante cinese abbastanza economico.
Facciamo un po' di confusione cercando di orientarci con la scarna mappa della LP, ma almeno ne approfittiamo per avventurarci in qualche via centrale di questa metropoli asiatica, che a me affascina tantissimo.
Arriviamo al ristorante solo alle 22, e tanto per cambiare, i prezzi sono più alti di quanto indicava la guida!
Torniamo poi in ostello, ancora con qualche difficoltà orientativa...
Il mio primo approccio con Kuala Lumpur e la Malaysia è più che positivo.
Già sul bus dall'aeroporto sono stato colpito dalla folta vegetazione tropicale che correva sul mio finestrino. Ma la Malaysia è soprattutto una nazione dai molteplici aspetti: a partire dal territorio, situato in parte nella punta meridionale della Penisola Malacca e in parte nella zona settentrionale dell'isola del Borneo; è inoltre un paese multiculturale e multietnico: vi convivono un 60% di malay, 25% di cinesi e 10% di indiani, oltre ovviamente a una grandissima varietà di minoranze; la religione di stato è islamica ma è concessa la libertà di culto, così ogni gruppo etnico mantiene i propri usi e costumi.
Le religioni presente sono quindi numerosissime: islam, buddismo, hindi e cristianesimo. Altrettante le lingue: malay, iban, cinese, tamil e l'inglese, diffusissimo in tutto il paese in seguito al periodo coloniale sotto la corona britannica.
L'immagine simbolo di questo melting-pot ha un contrasto surreale e inedito: per strada vedo passeggiare donne completamente coperte dal burqa a fianco di giovani prostitute mezze nude di varia etnia; sì, perchè appena tramontato il sole, i marciapiedi si affollano, il mercato del sesso apre i battenti, mentre qualche ratto sbuca dalla fogna e terrorizzato attraversa la strada.





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