Visualizzazione post con etichetta Kuala Lumpur. Mostra tutti i post
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Sono passati tanti giorni e tanti chilometri dall'ultima volta che ho scritt sul blog.

Comunque sono a Bangkok, in Thailandia. Una metropoli caotica ma affascinante, piena di backpacker, puttane, venditori ambulanti, turisti italiani diretti nelle isole a sud, spacciatori, cinesi, taxi, tuk tuk e templi buddisti.

Come ci sono arrivato? Leggendo qualche post addietro si dovrebbe trovare la risposta, son passato da Bali e dalla Malesia, non prima di aver viaggiato sulla costa orientale australiana, il tutto insieme alla mia ragazza.

Starò in queste zone ancora circa tre settimane, pensavo prima di dirigermi verso il nord della Thailandia, dopodichè tornare direttamente in malesia e percorrerla da nord a sud arrivando a Singapore.




Questo è il racconto del viaggio che ho fatto durante l'estate 2007 insieme a Stefano, Andrea e Alberto.
Inizialmente volevamo fare un viaggio lungo la famosa Linea Transiberiana, o meglio Transmongolica, visto che la nostra destinazione era Beijing, in Cina.
Poi si è trasformato in qualcosa di più: volevamo arrivare
a Hong Kong direttamente in treno da Torino. Il tutto in circa trenta giorni, quindi solo con brevi tappe lungo il percorso.
Come si può leggere nel capitolo
Москва, e la delusione il nostro obiettivo purtroppo è fallito, non essendo riusciti a coprire via terra la tratta Ekaterinburg-Irkutsk, una delle più lunghe e affascinanti della Transiberiana.
Non per questo l'esperienza è stata da meno.

I primi 33 giorni abbiamo viaggiato tutti e quattro insieme, coprendo le tappe segnate nella mappa qui sotto, dopodichè Andrea e Stefano sono tornati in Italia.
Alberto ed io abbiamo approfittato di due voli a basso costo per avere un assaggio di sud-est asiatico: Kuala Lumpur e Singapore.




Purtroppo negli ultimi giorni di viaggio mi si è rotto l'hard disk del pc dove ogni giorno salvavo numerosissime fotografie. Confesso che perderle tutte è stato particolarmente doloroso.
Possiedo ancora il disco danneggiato e chissà, forse in futuro con una costosa operazione di recupero dati le ritroverò!
A causa di questo disguido, le (poche) immagini presenti nei capitoli fino al 36 sono, diciamo, di repertorio. Da Kuala Lumpur in poi fortunatamente ho tenuto le foto nella schedina della fotocamera.

Un piccolo dettaglio tecnico: a causa della naturale struttura del blog i messaggi appaiono in ordine cronologico inverso, cioè, prima il più recente. Credo che il modo più comodo sia seguire l'elenco dei capitoli sulla barra laterale.

Auguro una buona lettura. Commenti, critiche e segnalazioni (anche per errori nel testo) sono ovviamente molto graditi

Francesco
Kuala Lumpur

Mi sveglio verso le 10, metto a posto tutti i bagagli perchè devo lasciare la stanza, mangio una banana per colazione ed esco. L'appuntamento con Simone è alle 11 davanti alle Petronas Towers. Lui si sarebbe dovuto svegliare prima per fare la coda e salire sullo Sky Bridge che collega le due torri, ma dopo un po' che lo aspetto, mi arriva un sms con scritto che non si era ancora svegliato, a causa del jet-lag non ha sentito la sveglia.

Poco male, torno in ostello, ci incontriamo e da lì prendiamo un taxi, per farci portare alla Batu Caves, qualche chilometro a nord di Kuala Lumpur.


Si tratta di grotte naturali alle pendici di un monte, all'interno delle quali è stato costruito un tempio indù. Alle sommità del monte e della scalinata che collega l'ingresso della grotta vi è un'immensa statua d'oro raffigurante Murugan, una divinità indù.

A rendere più insolità l'atmosfera, e forse vera attrazione del luogo, è la massiccia presenza di scimmie. Per niente aggressive ma neanche spaventate dalla presenza dell'uomo, si fanno avvicinare e fotografare.


Per tornare in centro prendiamo il pullman 11, che ci porta verso China Town. Scendiamo dal pullma e ci dirigiamo a piedi verso Bukit Nanas, e questa volta decidiamo di salire sulla KL Tower.

Comprato il biglietto per salire, si scatena un acquazzone improvviso, tipico, penso, di questo clima tropicale. Dopo qualche minuto torna a splendere il sole e prendiamo l'ascensore che in pochi secondi ci porta su, a 300 metri di altezza.

La vista è notevole, si vede quasi tutta Kuala Lumpur e le Petronas Towers di profilo. Di notte il colpo d'occhio dev'essere migliore!


Una volta scesi dalla torre, sono le 18. Io torno in ostello perché fra poco ho appuntamento con Alberto, impegnato nell'ultima giornata di conferenze, e alle 22 dobbiamo prendere il treno per Singapore. Saluto Simone che va a farsi ancora un giro in città.

Prima di andare via mi fermo in un ristorante indiano dove ordino del pollo piccante con verdure.

In ostello raccatto i miei bagagli e controllo le email. Dall'Italia arriva una triste notizia, è morto Pavarotti!

Saluto affettuosamente Mike e Sofie, che sono stati gentilissimi durante il mio soggiorno in ostello e prometto che tornerò, prima o poi!


Fortunatamente l'hotel Hilton è adiacente alla stazione Sentral, così dopo esserci incontrati e aver mangiato qualcosa, siamo subito in coda per salire sul treno.


Treno 11

Abbiamo prenotato uno scompartimento di prima classe, per circa 20 euro a testa, direttamente dal sito delle ferrovie malesi. E' provvisto di due letti e bagno con doccia.

Vi è perfino una televisione (che non funziona) e un contenitore di plastica con all'interno una cena, che però, è terribile.


Kuala Lumpur

Mi sveglio abbastanza tardi, esco dall'ostello che sono passate le 10. Alberto è uscito già da qualche ora, diretto all'hotel Hilton per una conferenza di Sicurezza Informatica, il reale motivo per cui ha accettato di venire fin qui.

Da parte mia, approfitto per farmi un giro in solitaria.


Pur avendo la guida in mano, decido di girare a caso, dirigendomi verso China Town. Arrivo a una stazione della monorotaia e decido di prenderla. Mi emoziona un po' perchè non ho mai visto niente di simile in Europa, la ricordo più che altro per un famoso episodio dei Simpson!

Corre (in verità, a velocità a contenuta) per la città su una piattaforma rialzata e si inclina parecchio in curva. L'impatto ambientale non è dei migliori, ma conferisce alla città un'atmosfera futuristica.


Giunto a China Town, caotica, rumorosa e odorosa, attraverso la via centrale del mercato.

Mi perdo tra le intricate vie della zona ma questa volta, anche senza mappa, riesco a orientarmi, seguendo la struttra della monorotaia, che porta in Merdeka Square, traducendo, Piazza dell'Indipendenza.

Stanno smontando delle tribune, probabilmente qualche giorno fa c'è stata una manifestazione, infatti il 2007 è il 50° anniversario dell'indipendenza malese.


Nel primo pomeriggio prendo la LRT, un sistema di trasporti parallelo alla monorotaia (le rotaie sono due, ma è sempre sopraelevata) e torno al KLCC, zona delle Twin Towers e dei centri commerciali.

In questa zona c'è l'acquario, avevo previsto di visitarlo ma lascio perdere.

Mi allontano allora di nuovo a piedi verso la Bukit Nanas, una collina che ospita una foresta tropicale in pieno centro città! In cima ad essa è costruita la KL Tower, torre della televisione, terza costruzione più alta della città.

Tornato alle Petronas Tower, entro nel centro commerciale, e dopo un po' di shopping, visito le Petronas Gallery, dedicate quasi interamente alla celebrazione del 50° anniversario dell'indipendenza.


Quando esco sono le 17, prendo ancora una volta la LRT e mi dirigo verso l'hotel Hilton, dove ho appuntamento alle 18 con Alberto. Aspettandolo, nella reception ordino una Coca-Cola in bottiglia che costa quanto la cena della sera prima!

Riprendiamo la divertente monorotaia per tornare in ostello, dove mi sdraio sul letto, addormentandomi fino alle 22. Sarà il caldo tropicale che non mi mette appetito, ma non ho mangiato nulla dalla colazione di stamattina!


Dopo una veloce doccia, scendo in strada, brulicante di ristorantini indiani.

Intanto, Sofie mi presenta Simone, un ragazzo romano in viaggio solitario, appena arrivato in ostello. Beviamo una birra insieme mentre mangio un piatto di riso fritto. E' arrivato stamattina a Kuala Lumpur da Roma, sta andando in Australia ma approfitta dello stop-over di due settimane in Malesia.

Tra una cosa e l'altra facciamo l'una, lui ovviamente sente un po' l'effetto del jet-lag. Ci salutiamo e ci diamo appuntamento per l'indomani, per visitare insieme qualcosa.



Kuala Lumpur

Fortunatamente al mio risveglio la febbre è passata e il dolore all'orecchio è meno acuto.

Sono le 9, dobbiamo chiudere le valigie, fare colazione e lasciare l'albergo in fretta: alle 10.45 parte il nostro volo Air Asia per Kuala Lumpur.

Visto che fra pochi giorni torneremo nello stesso albergo lasciamo qui la maggior parte del bagaglio e partiamo con una sola valigia per tutti e due.

In meno di cinque minuti un taxi ci conduce in aeroporto.

Il volo AK51 decolla puntuale da Macau e atterra altrettanto in orario in terra malese al terminal low cost (LCCT) dell'aeroporto di Kuala Lumpur, circa tre ore e mezzo dopo; il fuso orario è lo stesso.


Un bus ci porta in circa un'ora alla stazione Sentral di Kuala Lumpur. Ormai sono quasi le 17 e ci concediamo un panino al McDonald's.

Credevo che il gusto dei panini del McDonald's fosse lo stesso in tutto il mondo, invece alla stazione di Kuala Lumpur è molto peggio!

Acquistiamo poi un coupon da 10 RM (10 Ringgit sono circa 2 euro) per il taxi, con il quale ci facciamo portare all'ostello Red Palm, dove abbiamo prenotato una doppia per due notti.

I proprietari, Mike e Sofie, ci accolgono e ci mostrano la nostra camera, senza bagno: è essenziale ma pulita e tranquilla.


Dopo esserci sistemati usciamo a passeggiare per Kuala Lumpur, portandoci dietro la guida in inglese acquistata qualche giorno fa a Shanghai.

Dopo le 19 l'oscurità inizia a calare e nel cielo risplendono le Petronas Twin Towers, gioiello architettonico moderno della Malaysia.


Raggiungiamo i piedi delle torri gemelle, dove sorge il KLCC Suria, centro commerciale provvisto di boutique, negozi, caffè e fast food.


Per cena scegliamo di andare al Thai Thong Grand Restaurant, che a dispetto del nome dovrebbe essere un ristorante cinese abbastanza economico.

Facciamo un po' di confusione cercando di orientarci con la scarna mappa della LP, ma almeno ne approfittiamo per avventurarci in qualche via centrale di questa metropoli asiatica, che a me affascina tantissimo.

Arriviamo al ristorante solo alle 22, e tanto per cambiare, i prezzi sono più alti di quanto indicava la guida!

Torniamo poi in ostello, ancora con qualche difficoltà orientativa...


Il mio primo approccio con Kuala Lumpur e la Malaysia è più che positivo.

Già sul bus dall'aeroporto sono stato colpito dalla folta vegetazione tropicale che correva sul mio finestrino. Ma la Malaysia è soprattutto una nazione dai molteplici aspetti: a partire dal territorio, situato in parte nella punta meridionale della Penisola Malacca e in parte nella zona settentrionale dell'isola del Borneo; è inoltre un paese multiculturale e multietnico: vi convivono un 60% di malay, 25% di cinesi e 10% di indiani, oltre ovviamente a una grandissima varietà di minoranze; la religione di stato è islamica ma è concessa la libertà di culto, così ogni gruppo etnico mantiene i propri usi e costumi.

Le religioni presente sono quindi numerosissime: islam, buddismo, hindi e cristianesimo. Altrettante le lingue: malay, iban, cinese, tamil e l'inglese, diffusissimo in tutto il paese in seguito al periodo coloniale sotto la corona britannica.


L'immagine simbolo di questo melting-pot ha un contrasto surreale e inedito: per strada vedo passeggiare donne completamente coperte dal burqa a fianco di giovani prostitute mezze nude di varia etnia; sì, perchè appena tramontato il sole, i marciapiedi si affollano, il mercato del sesso apre i battenti, mentre qualche ratto sbuca dalla fogna e terrorizzato attraversa la strada.