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Questo è il racconto del viaggio che ho fatto durante l'estate 2007 insieme a Stefano, Andrea e Alberto.
Inizialmente volevamo fare un viaggio lungo la famosa Linea Transiberiana, o meglio Transmongolica, visto che la nostra destinazione era Beijing, in Cina.
Poi si è trasformato in qualcosa di più: volevamo arrivare
a Hong Kong direttamente in treno da Torino. Il tutto in circa trenta giorni, quindi solo con brevi tappe lungo il percorso.
Come si può leggere nel capitolo
Москва, e la delusione il nostro obiettivo purtroppo è fallito, non essendo riusciti a coprire via terra la tratta Ekaterinburg-Irkutsk, una delle più lunghe e affascinanti della Transiberiana.
Non per questo l'esperienza è stata da meno.

I primi 33 giorni abbiamo viaggiato tutti e quattro insieme, coprendo le tappe segnate nella mappa qui sotto, dopodichè Andrea e Stefano sono tornati in Italia.
Alberto ed io abbiamo approfittato di due voli a basso costo per avere un assaggio di sud-est asiatico: Kuala Lumpur e Singapore.




Purtroppo negli ultimi giorni di viaggio mi si è rotto l'hard disk del pc dove ogni giorno salvavo numerosissime fotografie. Confesso che perderle tutte è stato particolarmente doloroso.
Possiedo ancora il disco danneggiato e chissà, forse in futuro con una costosa operazione di recupero dati le ritroverò!
A causa di questo disguido, le (poche) immagini presenti nei capitoli fino al 36 sono, diciamo, di repertorio. Da Kuala Lumpur in poi fortunatamente ho tenuto le foto nella schedina della fotocamera.

Un piccolo dettaglio tecnico: a causa della naturale struttura del blog i messaggi appaiono in ordine cronologico inverso, cioè, prima il più recente. Credo che il modo più comodo sia seguire l'elenco dei capitoli sulla barra laterale.

Auguro una buona lettura. Commenti, critiche e segnalazioni (anche per errori nel testo) sono ovviamente molto graditi

Francesco
Macau

Svegli ancora una volta verso le 11.30, effettuiamo il check-out e prendiamo lo shuttle bus gratuito per il terminal dei traghetti. Il trolley comprato a Shanghai si è ormai trasformato in una valigia normale, infatti le ruote piano piano si sono staccate!

Abbiamo un paio d'ore prima della partenza, e decidiamo di avventurarci un po' in giro: uscire a piedi dal terminal però è un'avventura perchè non ci sono passaggi pedonali. Infine troviamo un cavalcavia che porta in una zona residenziale, ma pare che arriviamo in una specie di periferia, dove c'è ben poco da vedere. Mi rimane comunque impresso lo scorcio di palazzoni residenziali di epoca coloniale.

Per mangiare qualcosa troviamo solo un supermercato dove rimediamo patatine e biscotti vari... pure la beffarda insegna del McDonald's sarebbe la benvenuta in questi casi!

Torniamo infine al terminal dei traghetti e ci imbarchiamo sul comodo ferry boat.


Hong Kong

Torniamo infine a Hong Kong, ancora una volta passando dalla dogana: il mio passaporto, che ha pochi mesi di vita è già pieno di timbri.

Qui, dopo una fermata di metropolitana, mi libero finalmente dei miei pesanti bagagli, infatti nella Hong Kong Station, è possibile effettuare l'InTown Check-in: spediamo le valigie all'aeroporto e otteniamo la carta d'imbarco.

Prendiamo il traghetto per Tsim Sha Tsui e dopo uno spuntino trascorriamo l'ultimo tramonto ancora sulla Grand View Deck, godendo dello spettacolare panorama di fronte a noi. Intanto, scrivo l'ultima cartolina del mio viaggio.


Giriamo ancora per far passare del tempo, finchè alle 22, dalla stazione di Tsing Yi, prendiamo l'Airport Express che in poco meno di 30 minuti ci porta nella fantastica aerostazione di Hong Kong. Purtroppo, vista la tarda ora, molti bar, negozi e attrazioni sono ora chiuse.


Attendiamo di essere imbarcati sul Boeing 747-400 della Oasis Airlines, il nostro volo per Londra (prenotato undici mesi fa e pagato solo 160 euro) parte verso l'1.00.

A bordo il servizio è discreto: l'aeromobile non è nuovissimo ma i sedili sono comodi e sufficientemente reclinabili per dormire, sono dotati di schermo LCD e viene servita una cena, perlomeno commestibile.

Trascorse un paio d'ore dal decollo, mi addormento definitivamente... il viaggio in Asia è finito, al mio risveglio saremo in Europa, e l'aeroporto londinese di Gatwick sarà la nostra casa per una manciata di ore, prima di poter volare finalmente a Torino.



Singapore

La stanchezza di fine viaggio si fa sentire, ci sveglia alle 11.30, giusto in tempo per lasciare l'albergo.

Prendiamo la metropolitana, diretti a Orchard Road. Una particolarità del sistema dei trasporti di Singapore, è che si lascia una caparra al momento dell'acquisto del biglietto che viene restituita all'arrivo: praticamente, se un biglietto costa 1 dollaro lo si paga 2, e all'arrivo inserendo il biglietto in un apposita macchinetta si ritira un resto di 1 dollaro.

Orchard Road sono gli Champs Elysees d'Oriente, la strada più famosa di Singapore, pullulante di negozi alla moda.

Invece di pranzare ci sfamiamo spizzicando stuzzichini per strada: è pieno di chioschetti e bancarelle provviste di spiedini di pollo, calzoncini fritti e, soprattutto, succhi di frutta fresca frullata sul momento!

All'Hard Rock Cafe mi procuro l'ultimo shot-glass del mio viaggio dopo Mosca, Beijing, Hong Kong e Kuala Lumpur, la mia collezione cresce sempre di più.


Verso le 17 finiamo di percorrere Orchard Road, rendendoci conto che è non è così facile fare affari né con l'elettrnioca né tantomeno con i vestiti.

Passati in albergo a ritirare i bagagli ci rechiamo all'aeroporto Changi direttamente con la metro.

Il nostro volo Tiger Airways parte dal Terminal low-cost che, seppur di dimensioni ridotte, è ottimamente organizzato e funzionale. Il decollo è puntuale alle 20.20 e l'atterraggio a Macau avviene nei primi minuti del 9 settembre, alle 0.05.


Macau

Ancora formalità doganali e ancora taxi: arriviamo in albergo, lo stesso dove abbiamo alloggiato pochi giorni fa, verso l'una, ma ciò non ci scoraggia a passare una notte fuori dedicandoci al casinò!

Siamo sull'isola di Taipa, meno vivace della penisola, ma qualche sala da gioco non manca. In effetti noi entriamo nel primo hotel che ci capita, il Grand View, e ospita un casinò aperto 24 ore su 24.

Purtroppo tavoli da roulette non ce ne sono, è presente solo una macchinetta automatica. Rimango un po' deluso, ma tuttavia posso giocare più tranquillo e più comodo.

La serata è particolarmente fortunata per me: inizio con 180 HK$ prestatimi da Alberto, dopo alcuni alti e bassi arrivo a 550 HK$, piano piano perdo quasi tutta la mia vincita ma all'ultima giocata, poco prima di andare via punto 20 HK$ sul 2 e 200 HK$ sulla seconda dozzina... magicamente esce proprio il 2 e vinco in un solo colpo 1100 HK$!


Sono ormail le 4.30 del mattino, le emozioni mi hanno tenuto sveglio. E' ora di andare a dormire per riposarci prima dell'ultima giornata del nostro viaggio.