La prima notte a bordo del D202 “Chopin Express” trascorre serenamente. Per la prima volta nella mia vita affronto un viaggio così lungo su strada ferrata, e la mattina mi fa strano poter dormire fino a tardi in treno! La vita diurna a bordo non si discosta troppo da quella notturna: si continua in realtà a stare per lo più sdraiati, a leggere e a guardare dal finestrino.
Il doppio controllo dei passaporti ci segnala il passaggio del confine polacco-bielorusso; nella notte abbiamo invece varcato il territorio ceco e, nelle primissime ore del nuovo giorno ci siamo staccati dal resto del treno diretto a Cracovia.
Il capotreno ci aiuta a compilare le migration card (sia della Bielorussia che della Russia) che non hanno traduzione in inglese!
E' molto gentile e disponibile, spesso ci offre de tè, qualche volta accettiamo ma non sempre ce lo porta... forse non comunichiamo ancora al meglio.
A Brest la sosta dura qualche ora per il cambio dei carrelli, a causa del diverso scartamento dei binari: sarà lo stesso per tutto il percorso in territorio russo.
Abbiamo un po' di tempo per scendere dal treno; vediamo per la prima volta le babushke (nonnette), di cui avevamo tanto letto e sentito parlare: classiche vecchiette russe che affollano le stazioni ferroviarie e vendono cibo, birra e sigarette ai viaggiatori a prezzi bassissimi.
Minsk – ore 20.30
Verso sera raggiungiamo la capitale bielorussa, è prevista una sosta di venti minuti e ne approfittiamo per sgranchirci le gambe.
E' un peccato non fermarsi un giorno a Minsk, fermarsi dietro le grigia mura della stazione ferroviaria e non scoprire che aria si respira qui, in questo assaggio di Russia.
Ma l'itinerario è serrato, la Cina è lontana, il viaggio riparte.
Il convoglio con cui viaggiamo ora è fornito della carrozza ristorante; affrontiamo il passaggio tra numerosi vagoni, ognuno diverso dall'altro, ma simili per l'odore di sudore e di fumo
Non veniamo accolti a braccia aperte, alcuni ci guardano incuriositi, la ragazza al bancone non accenna a un sorriso e non fa nulla per cercare di farsi capire.
Rimediamo giusto due birre da bere in tre, e le beviamo in piedi.
Domani, Russia, Mosca.





0 commenti. Commenta!:
Posta un commento