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Alle 22 il Boeing 747 della Malaysia Airlines decolla dall'aeroporto di Heathrow, mi porterà via dall'Europa per un po'. E' diretto a Kuala Lumpur, dove dopo poche ore proseguirò il viaggio per l'Australia. A bordo le graziose hostess asiatiche in abiti tradizionali ci servono un pasto di plastica mentre sforzandomi di non chiudere gli occhi guardo un film sul piccolo monitor davanti al mio sedile.
Negli ultimi tre giorni non ho dormito più di cinque ore, in condizioni di stanchezza è più facile addormentarsi su un sedile di aereo.

Il viaggio è cominciato giovedì mattina, il 24 luglio all'aeroporto Caselle di Torino, Stefano ed io ci siamo imbarcati sul Ryanar Torino - Londra Stansted, in partenza alle 10.30.
Giunti a Victoria Station con un lento pullman National Express solo verso le 15 ora locale, abbiamo trascorso alcune ore sul morbido prato di un parco nei pressi della stazione, leggendo, chiacchierando, dormendo.
Abbiamo raggiunto l'aeroporto di Heathrow direttamente con la Tube.

Mi risveglio e guardo il monitor principale: "Time to Destination: 2 hours 14 minutes", un nonnulla.
La colazione è in realtà un altro pranzo, per adattare i passeggeri al fuso malese. Cado poi in un dormiveglia interrotto solo dall'atterraggio.
Quattro ore in uno degli aeroporti migliori al mondo trascorrono velocemente, la connessione wireless è disponibile da ogni angolo del terminal. C'è qualche difficoltà in più a reperire prese di corrente, io mi arrangio seduto per terra in una toilette...

Il viaggio per Sydney è una fotocopia del precedente: ovviamente stessa compagnia, stesso velivolo, stessi film disponibili nel pacchetto entertainment, stesso cibo speziato, addirittura stesso orario di partenza. Solo, per fortuna, durà la metà.
Alle 8 di mattina tocchiamo il suolo australiano.
Scendendo dall'aereo attraversiamo la lussuosa cabina di prima classe. Se avessimo viaggiato qui ora saremmo molto più riposati. Ma non importa, l'avventura sta per cominciare, e non saranno poche ore di sonno arretrato e il fuso orario a ostacolarci. O sì?
Finalmente in partenza...
Due mesi fa compravo il volo solo andata per Sydney, la decisione era stata presa solo un giorno prima.

Inizialmente si pensava di stare due mesi, lavorare il giusto per mantenersi e ripagarsi il volo di ritorno, ma con il passare delle settimane è maturata l'idea di fermarsi più a lungo; non so quanto di preciso, ma ho voglia di fare una nuova esperienza, lavorare, mettere da parte qualcosa e appena possibile viaggiare alcuni mesi nel vicino Sud Est Asiatico.
Da troppo tempo desideravo poter viaggiare per diversi mesi consecutivi senza dover aspettare le "vacanze".
Voglio sperimentare un tipo di vita che si discosti dai canoni tradizionali, incontrare persone che vivono girando il mondo, conoscere le loro esperienze e allargare quindi i miei orizzonti.
Al termine di un primo periodo tirerò le somme e valuterò se varrà la pena continuare.
Ora come ora sono solamente pieno di tante speranze e aspettative.

Lascio forse l'università, almeno temporaneamente. Lascio, finalmente, casa.

Parto per Sydney, probabilmente ci lavorerò ci un mese, forse mi sposterò in altre città, sicuramente alcune settimane lavorerò in campagna nelle farm per la raccolta frutta. Le possibilità sono infinite, sta a me sfruttarle al meglio.

Domani mattina lascerò l'Italia con un volo Ryanair da Torino a London Stansted, con bagaglio a mano composto da un trolley e un piccolo zaino; in serata volerò da London Heathrow a Kuala Lumpur con Malaysia Airlines arrivando il pomeriggio del giorno dopo. Dopo alcune ore proseguirò con la stessa compagnia per la destinazione Sydney, dove arriverò sabato 26 luglio alle sette di mattina.

L'avventura sta per cominciare...!

Arrivenderci Italia!
Il visto WHV (Working and Holiday Visa) dura un anno dal momento in cui mettete piede sul suolo australiano.
Lo si può richiedere al massimo un anno prima del giorno in cui arriverete in Australia.
Dovete avere dai 18 ai 30 anni (31 non compiuti) nel momento in cui fate la richiesta del visto.

Con questo visto è possibile lavorare (non più di sei mesi con lo stesso datore di lavoro) e studiare (per non più di quattro mesi) ed entrare e uscire quante volte si vuole dall'Australia.

All'arrivo, bisognerebbe esibire il biglietto del volo di ritorno e dimostrare di avere sufficienti fondi per vivere in Australia per alcuni mesi anche senza lavorare. In realtà pare che queste cose non vengano mai controllate. Per inciso, io non ho nessuno dei due requisiti.

Il visto può essere fatto solo una volta nella vostra vita, ma se e solo se durante il primo periodo lavorate per almeno tre mesi in campagna presso una farm (sostanzialmente la raccolta frutta) potrete richiedere una seconda volta il WHV (sempre che non abbiate superato il 30 anni).

Qualsiasi tipo di visto australiano può essere richiesto online sul sito del Ministero dell'immigrazione dell'Australia .

Si può pagare con una carta di credito (va bene anche la Postepay) e in poche ore, se non ci sono problemi, vi mandano la conferma!
Attenzione, in qualche caso è possibile che ci vogliano diverse settimane, specie se si hanno avuto problemi di salute o qualche problemino con la legge (per dire, anche solo il ritiro della patente).

Il costo del WHV è di 190 AUD$, il che, oggi, equivale a 115 euro.

Nella lettera di conferma (che arriva per email dopo alcuni giorni, ma la si trova dopo pochi minuti direttamente sul sito andando a vedere a che punto è la procedura, mediante inserimento di un codice segreto e dati del passaporto) è presente il Visa Grant Number: questo è sostanzialmente il visto, non è necessario appiccicare nulla sul passaporto. Esso è registrato elettronicamente e il vostro passaporto sarà riconosciuto quando arriverete alla dogana.