Negli ultimi tre giorni non ho dormito più di cinque ore, in condizioni di stanchezza è più facile addormentarsi su un sedile di aereo.
Il viaggio è cominciato giovedì mattina, il 24 luglio all'aeroporto Caselle di Torino, Stefano ed io ci siamo imbarcati sul Ryanar Torino - Londra Stansted, in partenza alle 10.30.
Giunti a Victoria Station con un lento pullman National Express solo verso le 15 ora locale, abbiamo trascorso alcune ore sul morbido prato di un parco nei pressi della stazione, leggendo, chiacchierando, dormendo.
Abbiamo raggiunto l'aeroporto di Heathrow direttamente con la Tube.
Mi risveglio e guardo il monitor principale: "Time to Destination: 2 hours 14 minutes", un nonnulla.
La colazione è in realtà un altro pranzo, per adattare i passeggeri al fuso malese. Cado poi in un dormiveglia interrotto solo dall'atterraggio.
Quattro ore in uno degli aeroporti migliori al mondo trascorrono velocemente, la connessione wireless è disponibile da ogni angolo del terminal. C'è qualche difficoltà in più a reperire prese di corrente, io mi arrangio seduto per terra in una toilette...
Il viaggio per Sydney è una fotocopia del precedente: ovviamente stessa compagnia, stesso velivolo, stessi film disponibili nel pacchetto entertainment, stesso cibo speziato, addirittura stesso orario di partenza. Solo, per fortuna, durà la metà.
Alle 8 di mattina tocchiamo il suolo australiano.
Scendendo dall'aereo attraversiamo la lussuosa cabina di prima classe. Se avessimo viaggiato qui ora saremmo molto più riposati. Ma non importa, l'avventura sta per cominciare, e non saranno poche ore di sonno arretrato e il fuso orario a ostacolarci. O sì?





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