Sto volando. Sto andando a Melbourne.
Anche stavolta sono rimasto a Darwin per meno di ventiquattr'ore. Ho dormito di nuovo al Malaleuca, non ho lavato i vestiti e non mi sono ancora cambiato.
Puzzo, di cipolle forse, o di sudore, o di fetido, non so bene di cosa ma puzzo. E chissene.
A Darwin mi sono subito fiondato in biblioteca per usare il wifi e leggere le centocinquantatrè email ricevute, controllare blog, forum e siti vari.
Poi ho contattato un po' tutti gli amici sparsi in Australia e in Italia, grazie alla ricarica da seicentocinquanta dollari della vodafone.
Ho deciso di partire subito per Melbourne perchè il volo costava solo duecento dollari e perchè ho sentito Gigi, lui è lì.
Se trovo un lavoretto in città provo a tirar su ancora due soldi.
La tenda l'ho buttata via in un cassonetto vicino al Woolworths di Darwin. Dentro c'erano ancora due fette di toast e una tachipirina
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