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A guardare la foto qui sotto, quella in cui sorrido come un idiota spuntando da dentro la mia tenda, tutto soddisfatto del mio acquisto, mi vien proprio da ridere, ma ci sarebbe più da piangere.

Comunque...

Come avevo annunciato sono volato a Melbourne. Qui ho incontrato un amico conosciuto a Sydney un mese prima, Gigi, oltre al freddo e alla pioggia.
Piano piano l'intenzione di cercare un lavoro è sfumata. Ho invece girato un po' Melbourne che per certi versi è una città più gradevole di Sydney, anche se là ormai mi sentivo a casa.

Martedì sera sono arrivato con una valigia piena di vestiti sporchi e non vedevo l'ora di fare il bucato, peccato che per due giorni la laundry del YHA fosse chiusa. Inoltre gli unici letti disponibili erano nelle costose camere da quattro, ma ero troppo stanco per mettermi a cercare una sistemazione alternativa.

Mercoledì abbiamo deciso di andare a fare un giro a Philip Island, un isola a sud di Merlbourne, famosa per i pinguini e per il circuito della MotoGP.
Abbiamo noleggiato un'auto alla Hertz. Per circa 70 euro abbiamo ottenuto una Toyota Corolla per due giorni, che è stata anche il nostro ostello, e se non avessimo preso la massima copertura assicurativa ci sarebbe costata la metà! Tra l'altro ieri sera siamo arrivati troppo tardi per la riconsegna. Gigi, che era il guidatore designato è partito stamattina alle 6 quindi son dovuto andare io a riconsegnarla. Mi aspettavo ci facessero pagare chissà quale penale per il ritardo o per il secondo guidatore (sotto i 25 anni tra l'altro) o per un graffietto sul cerchione. Invece è andata liscia!

Comunque la gita è andata benissimo, nonostante il vento gelido e la pioggia imperversassero. Neanche la guida dal lato sbagliato e il cambio automatico ci hanno intimorito.
I pinguini in effetti non li abbiamo neanche visti, abbiamo ripiegato invece sui koala, canguretti (o meglio wallabies) e varia fauna volatile, comunque non sono mancati panorami mozzafiato e ben due barbecue. Ma soprattutto la libertà di girare indipendentemente senza uno di quei maledetti tour organizzati!
Allego qualche foto scattata dalla fotocamera di Gigi...

In serata, tornati al YHA riesco finalmente a lavare la mia roba, che poi alla fine sono sempre i soliti quattro stracci. Ho pagato altre due notti, poi vedremo.













Ebbene, sono tornato sano e salvo dal selvaggio outback australiano, che poi tanto selvaggio non è ma quando per un mese un topo di città come me non ha nè internet nè il cellulare soffre di un senso di isolamento.
Comunque non è stata male come esperienza, all'inizio ho sofferto un po' l'adattamento, poi è andato tutto in discesa, nonostante la costosissima fottutissima tenda in cui ho dormito per venticinque scomodissime e sudatissime notti, che normalmente andavano dalle ventuno alle cinque, periodo che di solito chiamo "tardo pomeriggio".
Nessuno nel campo aveva pagato la propria tenda più di settanta dollari.
La mia era piccola e poco areata, e pagata duecentottanta (scontata da trecentocinquanta!). Che botta per il morale, oltre che ovviamente per il portafoglio!
Le prime tre notti addirittura non avendo il materassino ho usato tutto il mio guardaroba per avere qualcosa di morbido sotto il cu*o. Dopo un'anima pia mi ha prestato un materasso ad aria.
Il lavoro era abbastanza facile, forse un tantino noioso; il caldo l'ho sofferto i primi giorni, poi ci si abitua, e comunque c'erano discrete nuvole a farci compagnia. Pioggia a dire la verità molto poca.
Il mio compito consisteva nello stare perlopiù seduto "svaccato" in mezzo al campo, tagliare testa e coda delle cipolle e buttarle prima in un cestino e poi in un cestone. Il tutto per twenty bucks netti all'ora.
Si lavorava dalle seietrenta alle dodicietrenta, il pomeriggio si era liberi di fare il bagno in piscina o nel fiume, coccodrilli permettendo; valide alternative erano ubriacarsi di birra, leggere un libro, guardare un film o molto più semplicemente, dormire.
Puzzerò di cipolle ancora per qualche giorno, perdonatemi, ma via web non si dovrebbe sentire, spero.
Il mio inglese è migliorato? Mah, con l'accento che hanno da quelle parti ho sempre fatto fatica a capire cosa cercassero di dirmi...
Sono arrivato a Darwin stamattina e son corso subito in biblioteca per connettermi a internet, avevo 153 email non lette e un vasto elenco di siti da controllare. Alcuni li ho dimenticati.
Comunque alla fine il volo più economico era per domani mattina per Melbourne. Ho preso quello.
Inizialmente avevo idea di cercare un passaggio verso Alice Springs e da lì di proseguire in qualche modo, magari via treno, o via bus. Ma ci avrei messo troppo tempo, e non è che poi abbia chissà quanti soldi. Insomma, giusto per stare tranquillo un po' di tempo. A Melbourne magari mi cerco un lavoretto part time. Mah!
Ho sofferto a stare così isolato per un mese, ho saputo solo che Obama è il nuovo presidente e che Del Piero ha segnato tre gol al Real Madrid ci metterò un po' a rimettermi in carreggiata.
Va, a presto!